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martedì 15 gennaio 2019

STEP #12 - VEDERE LA MUSICA


MUSICA E CAFFE'
Molti sono gli album musicali in cui sulla copertina appare una tazza di caffè: disegnata, stilizzata, fotografata. 
Pochi invece, se non pochissimi hanno raffigurata insieme alla tazza di caffè la nostra caffettiera.

1956 - Peggy Lee - Black Coffee


























venerdì 11 gennaio 2019

STEP #5 LA CAFFETTIERA NELLA LETTERATURA

Monologhi di una caffettiera, Lia Alibrandi e illustrato da Nadia Ruju, pubblicato da Euno Edizioni di Emilio Barbera, 2005.



La protagonista dell'opera è una caffettiera da due tazze che, dalla sua finestra, osserva il mondo esterno e fantastica su ciò che accade lì fuori.
È una fiaba illustrata, a cavallo tra poesia e racconto filosofico. Una immaginaria caffettiera osserva il mondo esterno e fantastica su quello che accade lì fuori. «Perché le caffettiere - secondo l'autrice - un po' per disincanto o per incanto, preferiscono contemplare la vita, il tempo di un caffè».


“Monologhi, pensieri appannafinestre, divagazioni. Divago. A noi caffettiere moka non di ultima generazione, piace di-va-ga-re, i-na-nel-la-re parole che sembrano fuggite e farne sentire di nuovo l’aroma. L’aroma delle parole: anche se non sempre miscela 100 arabica, io non saprei rinunciarvi.”


Lia Alibrandi e' laureata in Filosofia e insegna Lettere alle scuole medie. Ha pubblicato “Agnese entra con gli archi” e “Le parentesi del ragno”.
Nadia Ruju, illustratrice, lavora nelle scuole, musei e librerie conducendo laboratori sul libro illustrato. Ha pubblicato libri illustrati per diversi editori. Insegna Letteratura e Illustrazione per l’infanzia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.






La caffettiera, Théophile Gautier, racconto pubblicato nel maggio del 1831 dalla rivista Le Cabinet de lecture.
Il protagonista, il giovane Théodore, è ospite a casa di amici quando durante la notte gli antenati rappresentati sugli arazzi e i personaggi dei quadri prendono vita, ma l’oggetto più singolare è una caffettiera che si sposta verso il camino. La scena a cui assiste è quella di una festa in piena regola: persone che discutono, musica e bei vestiti, anche se antiquati. Poco dopo si materializza anche una ragazza, giovane e bellissima, di cui Théodore si dichiara immediatamente innamorato.


“In preda allo spavento, mi precipitai per rialzarla… mi si gela il sangue al solo pensiero: non trovai nient’altro che la caffettiera, frantumata in mille pezzi.”


Théophile Gautier si appassiona al genere fantasy, con un approccio romantico e scabroso. Nato nel 1811 a Tarbes e vissuto per la maggior parte del tempo a Parigi, Gautier non è solamente uno scrittore: ama il giornalismo, la fotografia e l’arte e ce la mette tutta per lasciare la propria impronta.










Segnalo altri libri/cataloghi nei quali appare la caffettiera, analizzata o solo nominata, che possono essere utili per lo studio di questo arnese o per una conoscenza generale degli oggetti comuni e del design:

  • Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia. Raccolta di racconti e ricordi sugli oggetti preferiti da scrittori: della caffettiera ne parla Ferruccio Parazzoli.
  • Elogio della caffettiera, Alessandro Mendini
  • Le caffettiere dei miei bisnonni. La fine delle icone nel design italiano, Chiara Alessi
  • La caffettiera e Pulcinella. Ricerca sulla caffettiera napoletana. 1979-1987, Riccardo Dalisi
  • Coffee Makers - Macchine da caffè, Enrico Maltoni e Mauro Carli
  • La caffettiera del masochista, Donald Norman

domenica 6 gennaio 2019

STEP #2 LA COSA NEI CATALOGHI





La caffettiera è presente in numerosi cataloghi, di seguito vengono riportati i cataloghi delle aziende più famose operanti nel settore.





Bialetti e Alessi sono aziende storiche, la prima specializzata soprattutto nella produzione di caffettiere (di Bialetti è l'invenzione della famossissima Moka), la seconda produttrice non solo di caffettiere ma di stovigliedi design in generale. La scelta è molto vasta, per Bialetti abbiamo numerosi filti e modelli di caffettiere che differiscono non solo per tipologia ma anche per preparato usato (ad esempio per l'orzo, Orzo Express). Per Alessi la suddivisione può essere applicata anche per designers.




Come non citare ormai la benchè nota azienda svedese Ikea che, oggetto dopo oggetto, sta entrando nelle case italiane e non solo.

lunedì 3 dicembre 2018

STEP #3 I COMPONENTI DELLA COSA E I MATERIALI



La caffettiera napoletana è formata da quattro elementi che si montano a incastro tra di loro:
·         Il serbatoio dell'acqua, dotato di una maniglia dritta o ricurva e di un piccolissimo forellino posto in alto sul lato.
·         Il contenitore del caffè, con forma di cilindro cavo aperto da un lato, e con l'altro lato forato per permettere il passaggio dell'acqua in ebollizione, dove si mette la polvere di caffè torrefatto; l'ultima parte esterna è filettata, al fine di avvitarvi il filtro. Il serbatoio del caffè si alloggia a incastro dentro il serbatoio dell'acqua.
·         Il filtro, che trattiene la polvere del caffè ed evita che resti in sospensione nella bevanda finale, che si avvita sul contenitore del caffè.
·         Il serbatoio della bevanda, che raccoglie la bevanda stessa e che si incastra sul serbatoio dell'acqua, con già alloggiato al suo interno il contenitore del caffè comprensivo di filtro già avvitato. Il serbatoio della bevanda è provvisto di beccuccio, da cui esce il caffè che si è formato per il passaggio dell'acqua bollente attraverso la polvere, mediante gravità. Il contenitore finale, così come il serbatoio dell'acqua, ha un manico che viene utilizzato per brandeggiare l'apparecchio.

La particolarità della caffettiera napoletana è il serbatoio della bevanda. Esso è infatti dotato di un beccuccio che, in fase di cottura, è voltato verso il basso e non verso l'alto. 
Come per la moka, le dimensioni variano a seconda della quantità di caffè che si desidera ottenere; la capienza della caffettiera si misura in tazze o in persone.

La moka ha gli stessi elementi della caffettiera napoletana fuorchè uno, il contenitore del caffè: il caffè viene messo direttamente nel filtro a forma di imbuto. Inoltre la moka è dotata di una guarnizione in gomma e la piastrina filtro.
In genere queste caffettiere vengono fatte in alluminio ma esistono numerosi varianti costruite in acciaio inox.
Il manico della caffettiera è in bachelite ma recentemente viene usato anche il silicone.

sabato 17 novembre 2018

COME SI PREPARA IL CAFFE’ NEL MONDO


COME SI PREPARA IL CAFFE’ NEL MONDO

Come con arte va preparato, così con arte va bevuto.
(Abd el Kader, XVI secolo)


Il caffè ha un’origine antichissima ma è ad oggi la bevanda più attuale e consumata al mondo. La piacevolezza del caffè ha consentito la sua diffusione in tutto il mondo ma non tutte le culture lo preparano e lo consumano allo stesso modo. Di conseguenza esistono molteplici tipi di strumenti e di caffettiere, dalle più antiche alle prime macchine da bar negli anni '30 sino alle macchine espresso - a cialde e capsule – che ormai riteniamo indispensabili in ufficio e persino a casa.
Esistono diverse tradizioni e diversi strumenti per preparare la bevanda più diffusa al mondo.
I metodi per ottenere un caffè sono sostanzialmente due, per percolazione e per infusione.
Con l’infusione la polvere del caffè viene messa nell’acqua bollente, si lascia macerare e poi si versa, filtrando o meno il liquido. Con la percolazione, il caffè è attraversato da un flusso di acqua bollente che scorre più o meno velocemente.

Alla francese.
Questo metodo fu introdotto in Francia nel 1711. In un bricco caldo e munito di coperchio si miscela la quantità necessaria di caffè e di acqua bollente. Dopo un’infusione di 3-5 minuti, si filtra facendo attenzione a non smuovere i fondi. Il caffè deve avere una tostatura abbastanza chiara e una macinatura abbastanza grossolana. Servono circa 10 g di caffè per tazza.

Caffè bollito.
È il metodo più utilizzato nei paesi scandinavi. La polvere di caffè viene messa in una cuccuma calda, poi viene bagnato con acqua bollente fino a coprirlo a stento. Dopo un minuto si aggiunge altra acqua e si pone su una piastra calda e si fa bollire per 10 minuti; dopo aver eliminato dalla superficie con un cucchiaino l’eventuale polvere di caffè eccedente, si lascia riposare per far cadere i fondi e poi si versa nella tazza senza filtrare. Il caffè ideale è l’arabica, a tostatura chiara e macinata grossolanamente. Per una tazza di caffè da 150-190 ml si utilizzano 30-40 g di caffè.

Caffè alla turca.
In questo modo si chiama il caffè più comunemente servito nei paesi mediorientaliDa regione a regione possono variare le dosi, il diverso numero di cotture o l’aromatizzazione, per la quale si utilizzano spezie come il pepe, la cannella, il chiodo di garofano, il cardamomo o il sesamo. Il caffè si prepara con un bricchetto di metallo, l’ibrik, solitamente in ottone. Dopo aver mescolato bene si porta ebollizione a fuoco lento; appena diventa schiumoso, si toglie dal fuoco e si mescola, poi si ripete l’operazione altre 2 volte. Alla fine si aggiunge un cucchiaino d’acqua fredda e si batte la base dell’ibrik su un piano per far cadere più rapidamente i fondi. Si preleva delicatamente la schiuma di caffè e si versa in una tazzina, poi si versa lentamente anche il caffè senza mai mescolarlo.

Caffè filtrato.
È il caffè più diffuso negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni. Per prepararlo si utilizza una speciale brocca munita di un cono che contiene un filtro di carta o di stoffa. Prima di far cadere l’acqua bollente nel filtro che contiene il caffè, bisogna scaldare la brocca; con questo metodo si ottiene un caffè molto leggero e profumato. Il caffè perfetto è l’arabica a tostatura chiara e macinata grossolanamente per non ostruire i fori del filtro.

La napoletana.
La caffettiera napoletana è composta da due parti con in mezzo un filtro a cestello. La parte inferiore viene riempita d’acqua, mentre la superiore munita di beccuccio si avvita a testa in giù. Non appena l’acqua bolle, si toglie la caffettiera dal fuoco e si rovescia, poi si attende che il caffè filtri nel contenitore inferiore. Il caffè deve essere a tostatura scura e macinato molto fine.

La Moka.
È la caffettiera più usata in Italia e rappresenta un perfezionamento della napoletana. Quando l’acqua bolle nella caldaia inferiore passa attraverso un filtro centrale che contiene il caffè e trasporta l’infuso nella parte superiore. Per fare un buon caffè, la temperatura dell’acqua è essenziale e il fuoco deve essere abbassato e poi spento prima che il liquido sia passato completamente nel recipiente superiore. Il caffè deve essere tostato da medio a scuro e macinato da fine a medio.

L’espresso.
Questo metodo estrae in maniera ottimale le sostanze contenute nel caffè. L’acqua attraversa la polvere con una forte pressione, trascinando con sè gli elementi solubili e gli oli insolubili che, in goccioline minuscole, regalano il profumo e l’aroma per cui è celebre. La temperatura dell’acqua di estrazione è di circa 86°, la pressione e di 8/12 bar e il tempo di contatto tra acqua e caffè è di circa 20/25 secondi. La dose di caffè utilizzato per tazzina è di 6-8 g e la polvere deve essere tostata scura e macinata fine.


lunedì 5 novembre 2018

STEP #1 ROSARIO DELLE PAROLE - LA CAFFETTIERA NEL MONDO



La caffettiera nasce secoli fa, ma è divenuta nel tempo sempre più attuale trasmutando la sua forma e divenendo fondamentale non solo nelle case di tutti gli italiani ma anche nelle case di tutto il mondo. Per questo la caffettiera ha molteplici nomi:


Nell'immagine ho scelto di indicare i maggiori consumatori di caffè nel mondo.  Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale del caffè (Ico, nata nel 1963 a Londra) i paesi in cui si beve più caffè sono inaspettatamente Finlandia, Norvegia, Islanda e Danimarca. In Finlandia, ogni cittadino beve in media 12 chilogrammi di caffè all’anno; in Norvegia 9,9 chilogrammi; in Islanda 9 chilogrammi e in Danimarca 8,7.

1. Finlandia – 12 chilogrammi
2. Norvegia – 9,9
3. Islanda – 9
4. Danimarca – 8,7
5. Paesi Bassi – 8,4
6. Svezia – 8,2
7. Svizzera – 7,9
8. Belgio – 6,8
9. Lussemburgo – 6,5
10. Canada – 6,2
11. Bosnia Erzegovina- 6,1
12. Austria – 5,9
13. Italia – 5,8
14. Slovenia – 5,8
15. Brasile – 5.5
16. Germany – 5,5
17. Grecia – 5,4
18. Francia – 5,1
19. Croazia – 4,9
20. Cipro – 4,8

MA PERCHE’ L’ITALIA, UN PAESE AMANTE DEL CAFFE’ E’ COSI IN BASSO NELLA CLASSIFICA?

ECCO SPIEGATO IL PERCHE’: In Italia a fare da padrone è senza ombra di dubbio l’espresso, tant’è che è stato calcolato che ogni giorno vengono servite circa 175.000 tazzine di caffè solamente nei bar. Solitamente, però, si beve un espresso la mattina e, nel caso, una volta dopo pranzo, limitando così di fatto il consumo a due tazzine di espresso al giorno.
Altrove, come nei paesi scandinavi, viene preferito il caffè lungo che oltre ad essere di per sé una quantità maggiore viene consumato anche più volte durante una stessa giornata. Ecco perché il primato di bevitori di caffè è lontano dall’Italia. 


mercoledì 24 ottobre 2018

STEP #1 ROSARIO DELLE PAROLE - ETIMOLOGIA E SINONIMI


Caffettiera, kaf:e't:jɛra
Etimologia: il termine deriva direttamente dalla antica parola caffè. E' curioso sapere che quest'ultima derivi dall'arabo qahwa (قهوة) letteralmente vino, liquore. Tutt'oggi, qahwa, vuol dire caffè in arabo. Successivamente, la parola qahwa fu trasformata ed utilizzata in modo più restrittivo, nella lingua turca, in kahve, in italiano caffè.
Significato: utensile da cucina per la preparazione del caffè.
Sinonimi: macchinetta (del caffè), moka (la iconica caffettiera firmata Bialetti che è diventata per fama la caffettiera italiana per eccellenza), bricco, cuccuma.

Il termine caffettiera viene anche usato per indicare un veicolo vecchio e malandato o un arnese strano, si hanno così altri sinonimi scherzosi o spregiativi: (region.) bagnarola, (fam.) bidone, (scherz.) carretta, carriola, catenaccio, (spreg.) catorcio, (fam.) ciabatta, (scherz.) ferrovecchio, (scherz.) macinino, rottame, (spreg.) trabiccolo, (scherz.) trappola.
Dialettismi:
  • ·       Campania: cafettèra
  • ·       Emilia Romagna: caftira
  • ·       Lazio: ciucculattèra
  • ·       Molise: c'culatera
  • ·       Puglia: ciucculatére, ciucquatére
  • ·       Sicilia: cafittera


STEP #22 I FRANCOBOLLI

Francobollo Design italiano,  raffigurante la Caffettiera Conica di Aldo Rossi. ITALIA, 2000. Due francobolli USA, 2007.